
Dolore alla spalla: quando è tendinite e quando bisogna operare?
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Uso ripetitivo dell’articolazione, postura scorretta o sforzo eccessivo: queste le cause più frequenti. Ma attenzione anche ai traumi e a fattori di rischio come l’obesità e diabete.
Accertare le cause del dolore alla spalla di un paziente è il primo passo per evitare che le sue condizioni peggiorino nel tempo. Si tratta di un disturbo abbastanza diffuso che almeno una volta nella vita colpisce tre persone su dieci. E, dopo il mal di schiena, è considerato il disturbo più comune dopo i 40 anni. La causa più frequente del dolore alla spalla è una tendinite ma può anche essere il segnale di altre malattie.
Tendinite alla spalla, quali sono le cause più frequenti
La spalla è un’articolazione complessa formata da omero, scapola e clavicola, collegati tra loro grazie ai muscoli e ai legamenti.
Le cause del dolore alla spalla possono essere principalmente di 3 tipi:
- patologie muscoloscheletriche (tendini, articolazioni);
- patologie traumatiche (lesioni acute);
- dolore riferito (neurologico o viscerale).
La causa più frequente del dolore alla spalla è la tendinite ovvero l’infiammazione dei tendini del muscolo bicipite. Spesso si sviluppa a causa di un uso eccessivo e ripetitivo del tendine, di una postura scorretta, di uno sforzo eccessivo. Può derivare anche da un trauma improvviso come una caduta o un colpo diretto. Infine, esistono alcuni fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare la tendinite, come l’età avanzata, l’obesità e alcune patologie come il diabete o l’artrite reumatoide.
Tre esercizi miracolosi per eliminare il dolore alla spalla
Il trattamento delle patologie legate alla spalla parte quasi sempre dal riposo, dall’applicazione di ghiaccio o calore. Accanto alla fisioterapia mirata, abbastanza ampio è anche l’utilizzo di antinfiammatori per il dolore alla spalla. L’approccio graduale in genere parte da terapie conservative ma può arrivare a quelle infiltrative e, in ultima analisi, alla chirurgia mini invasiva o protesica.
Gli esperti consigliano tre esercizi considerati miracolosi per eliminare il dolore alla spalla. Sono: il pendolo di Codman per sciogliere l’articolazione, le rotazioni esterne isometriche per rinforzare la cuffia dei rotatori e le scivolate al muro per migliorare la mobilità scapolare. Eseguire questi movimenti lentamente, senza dolore acuto, 2-3 volte a settimana per alleviare la tensione.
Ecco i 3 esercizi nel dettaglio:
- Pendolo (o Esercizio di Codman): piegati in avanti a livello della vita, appoggiando il braccio sano su un tavolo. Lascia il braccio dolorante penzolare liberamente verso il basso. Disegna piccoli cerchi con la mano del braccio penzolante, prima in senso orario e poi antiorario, per 30-45 secondi. Beneficio: decomprime l’articolazione e riduce la rigidità.
- Extrarotazioni Isometriche al Muro: in piedi, di fianco a un muro o uno stipite. Piega il gomito a 90° lungo il fianco. Spingi la parte esterna del polso/avambraccio contro il muro, come se volessi ruotare il braccio verso l’esterno, senza però muovere il braccio stesso. Mantieni la spinta per 5 secondi, ripeti 10 volte. Beneficio: rinforza i muscoli della cuffia dei rotatori senza muovere l’articolazione.
- Scivolate al Muro (Wall Slides): in piedi con la schiena contro il muro, avambracci appoggiati al muro a 90°. Fai scivolare lentamente le braccia verso l’alto, cercando di stenderle senza staccare le spalle dal muro o sollevare le scapole. Ritorna lentamente. Esegui 8-10 ripetizioni. Beneficio: migliora il ritmo scapolo-omerale e la mobilità in elevazione.
Tendinite alla spalla, dove prenotare una visita a Catania
Il dolore alla spalla ha un ampio range di intensità, che va dal semplice fastidio all’impossibilità di muovere l’articolazione. Nei casi meno gravi causa difficoltà in semplici attività quotidiane come sollevare pesi anche leggeri e vestirsi. Può di fatto impedire la pratica di discipline sportive e, in alcuni casi, arriva a coinvolgere anche altre parti del braccio, estendendosi fino al gomito e al polso, al collo e al torace.
In caso di dolore persistente alla spalla occorre rivolgersi ad un ortopedico specialista, specialmente se il dolore alla spalla deriva da un trauma, è molto intenso o non migliora dopo tre settimane. Potrebbe trattarsi di un dolore a lungo termine che potrebbe durare anche più di 18 mesi. In tal caso, occorre una diagnosi accurata che consenta di avviare tempestivamente una cura adeguata.
Il dolore alla spalla richiede una valutazione specialistica se:
- è persistente e dura oltre 3-6 settimane, nonostante il riposo;
- ti sveglia regolarmente di notte, sintomo tipico di lesioni tendinee o infiammatorie gravi;
- è associato a una progressiva rigidità o all’incapacità di eseguire movimenti quotidiani (come vestirsi o pettinarsi);
- si verifica dopo un trauma o se noti una deformità visibile.
A Catania l’ortopedia d’eccellenza per il dolore alla spalla si chiama OrthoTrauma. Lo staff medico che lavora all’interno dell’Ambulatorio OrthoTrauma è specializzato nella diagnosi e terapia per il trattamento di dolori alla spalla. Garantiamo tempi di risposta rapidi e percorsi chiari e trasparenti. Ti offriamo supporto completo attraverso prestazioni in regime privato o convenzionato.
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